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  • dott.ssa Jennifer Dosio

Quarantena e.... Alice nel Paese delle Meraviglie!

L’avventura di Alice è molto conosciuta grazie al romanzo di successo (1865), ma anche grazie ai numerosi adattamenti in film, opere teatrali e cartoni animati. Si tratta di un racconto evocativo ed enigmatico, che ad un primo sguardo potrebbe sembrare una semplice favola per bambini, ma che in realtà si presta a diversi livelli di lettura e molteplici interpretazioni.

Nel romanzo Alice viene trasportata da un sogno in un mondo surreale e fantastico ove spazio e tempo sono relativi, un mondo che risponde a una logica non prevedibile, in cui le cose e le leggi mutano costantemente e nulla è ciò che sembra. Alice, che arriva da una realtà fatta di regole rigide e adulti tutti d’un pezzo, per affrontare l’avventura deve fare ricorso alla sua fantasia e resilienza, deve essere pronta a cambiare sia mentalmente che fisicamente attraverso variazioni della sua altezza. Un cambiamento dunque sia interiore che esteriore, che porterà la protagonista a conoscere meglio se stessa e il proprio ed altrui mondo emotivo.

Il cambiamento e la crescita sono probabilmente i temi principali che emergono dalle avventure di Alice; le regole del mondo adulto spesso sono diverse e poco comprensibili ai più piccini, ma vale anche l’opposto: quanto fatichiamo noi “grandi” ad afferrare le logiche dell’infanzia! Alice si trova in un momento particolare della sua vita, in cui sta per entrare nel mondo degli adulti; un passaggio in cui razionalità ed immaginazione si incontrano e scontrano cercando un loro equilibrio. Ma anche un passaggio in cui è fisiologico avere periodi di slancio in autonomia e nuove conquiste, e nel contempo piccole e grandi regressioni in cui si ha bisogno di essere contenuti e rassicurati.

Questa regola in realtà vale un po’ per tutte le fasi evolutive: lo sviluppo e le conquiste del mondo mentale spesso hanno bisogno di un momento di transizione, in cui non siamo ancora l’uomo nuovo, ma non siamo più quello vecchio, un momento in cui dobbiamo imparare un nuovo modo di guardare a noi stessi, alla nostra realtà e alle nostre potenzialità.


Non sempre i cambiamenti sono semplici: mi riferisco ai passaggi evolutivi ma anche le prove che la vita ci mette di fronte. A volte non ne comprendiamo le logiche e fatichiamo ad orientarci. Alice con la sua avventura ci insegna ad affrontare la novità e il disorientamento attraverso l’adattamento creativo, che offre gli strumenti per trasformare l’ostacolo in opportunità di crescita.


Per molti di noi questo periodo di "quarantena" si avvicina molto al "paese delle meraviglie" di Alice. Si tratta di una realtà differente da quella cui eravamo abituati: nuove regole, nuovi pericoli, differente percezione dello spazio e del tempo, bisogno di trovare nuove sicurezze e nuovi obiettivi, che ci aiutino a tenere la bussola attiva senza perderci.


Situazioni nuove, impreviste e repentine come l'emergenza sanitaria che stiamo vivendo ci proiettano metaforicamente (più o meno) in realtà parallela che scatena in noi pensieri ed emozioni spesso sconosciuti. Temi spesso rimossi dalla nostra realtà quotidiana di prima (come ad esempio la morte, la dipendenza, il pericolo, la paura), si riattivano prepotentemente e richiedono con forza di essere elaborati.


Alice ci insegna che anche le realtà più incomprensibili possono essere affrontate: l'adattamento creativo ha permesso ad Alice di non farsi immobilizzare dalla paura e nemmeno farsi completamente stravolgere dal Paese delle Meraviglie. Attraverso questo viaggio ha conosciuto meglio se stessa e le sue risorse, ha scoperto di potersi perdere per poi ritrovarsi cresciuta e più forte.



dott.ssa Jennifer Dosio

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